lunedì 2 luglio 2012

La lista nera delle Dark Lady al cinema.

La Dark Lady nell'immaginario collettivo, una premessa sulle donne permale del cinema.



Prima di tutto, alcune definizioni classicamente accettate di dark lady, mutuate dal cinema noir: donna di fascino, manipolatrice, intelligente, scaltra, sensuale, cattiva, infedele, comunque pericolosa per il maschio che la incontra sulla propria strada.
A volte, anche assassina, ma si sa che in amore e in guerra tutto è concesso.

E' l'amore il campo di battaglia sul quale la dark lady combatte la sua guerra personale? Forse, è più azzeccato parlare di “confinanti” dell'amore, e di ciò che questo implica. Se è vero infatti che nessuna vittima è mai innocente al 100%, la dark lady fa leva su quelle che sono le debolezze dell'animo umano, non sempre soltanto maschile: la brama sessuale e quella di potere, la gelosia, l'odio, il senso di inferiorità, le manie di grandezza.

Il fine giustifica il mezzo, e ciò parrebbe essere il mantra machiavellico dello stereotipo narrativo che incasella questo modello di donna fatale.
Una cattiva a senso unico insomma, nata cattiva, e che di solito non fa una bella fine, né la fa fare al suo prossimo. Una donna perduta, che proprio per tale motivo, porta a perdere chi l'accompagna per mano.
Di solito è una donna sola, libera da vincoli famigliari e soprattutto è senza figli.
L'iconografia estetizzante del cinema, del fumetto e dei racconti polizieschi, la vogliono bellissima, tutta occhiate languide e fasciata in abiti che nulla lasciano all'immaginazione,  perché la sua femminilità esasperata è l'esca che fa cadere in trappola la vittima, che di solito ci casca peraltro ben volentieri.

La mia personale definizione di dark lady contempla anche questa immagine, ma sfugge all'archetipo imposto dai canoni visivi che il cinema ha creato dagli anni '40 in poi.
La parola “dark” è un aggettivo inglese che ha diverse accezioni: buio, scuro, fosco, triste, oscuro, sinistro, malefico, arrabbiato, misterioso.
E ci sono molti modi, per una donna, di essere triste, malefica, sinistra,  buia e pure arrabbiata. Senza per questo dover essere per forza bella da togliere il fiato, seduttiva nell'abbigliamento, single e senza figli, infedele o particolarmente colta e intelligente.
Essere una dark lady è uno stato d'animo, è qualcosa che va al di là di un gesto, di un'abitudine, di un abito o di un preciso status sociale.
Il “buio”, nel senso più dark del termine, è racchiuso all'interno di ogni donna, e quando lui decide che è giunta l'ora di uscir fuori a prendere una boccata d'aria, ecco che anche la donnina più insignificante può cominciare a fare seri danni. E' il buio che paradossalmente cerca la luce, che si va a prendere l'applauso, magari in un momento di riscatto per la donna: non sempre infatti è sintomo di malattia mentale, quanto di un disagio imbavagliato troppo a lungo.
La dark lady può essere colei che, dopo una vita di soprusi e sofferenze, decide di spandere il suo buio sugli altri, contagiandoli col suo malessere:è quella che è pronta a tutto per migliorare la sua posizione sociale, oppure è una madre così invadente da impedire al figlio di vivere una vita autonoma e felice. E' la moglie che uccide il marito, è quella che si vendica e non lascia andare un nemico, a costo della sua stessa vita: anche queste sono dark lady.
Il comune denominatore di tutte queste donne buie è la strenua ricerca di mantenere il controllo sulla propria vita o di modificarne il destino, ricorrendo a qualsiasi mezzo punibile dalla legge o, nei casi più lievi, a qualsiasi mezzo esecrabile moralmente: questa, è la mia definizione di dark lady.
Sono tutte quelle donne che rifiutano il ruolo di vittima, che vuole che chi ha subito un danno sia solo unicamente identificabile con la parte debole, lacrimevole e passiva.

E' con questo approccio che ho compilato la lista che segue sulle eroine nere, perché ogni genere cinematografico ha le sue dark lady.
Queste donne non appartengono solo al genere drammatico, thriller o horror: anche la commedia infatti, ci ha regalato dei ritratti indimenticabili di dark lady divertenti, ma non per questo meno pericolose o non intenzionate a nuocere al prossimo.

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