lunedì 27 giugno 2011

Chi contamina chi nel fumetto?

Riporto una riflessione accurata, scritta da Andrea Queirolo, sul sempre interessante blog "Conversazioni sul fumetto", che mi piace già a partire dal nome che è preso dall'illuminante libro a due voci di Miller ed Eisner. Concordo su molti dei pensieri che ha elaborato l'autore nel suo articolo ma aggiungo che per valutare al meglio il lavoro di Miller andrebbe considerato il suo background ebraico, che lo lega a tutti i grandi coloni del fumetto, come per esempio sono stati  Bob Kane, Bill Finger, Jerry Siegel, Joe Shuster e tutti gli altri ebrei che facevano fumetti nella New York degli anni '30, quando fare fumetti era un lavoraccio per gentaglia, come splendidamente narrato nel libro di Michael Chabon "Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay".  Il legame di Miller con Eisner è cementato anche dal fatto non secondario che entrambi sono autori, nel senso completo del termine autore. Chi scrive ciò che nel contempo si disegna andrebbe soppesato diversamente da chi è solo disegnatore, almeno, secondo me...

L'articolo lo trovate qui.











Gianni De Luca, "Amleto".


Frank Miller, "Elektra Lives Again"


Will Eisner, "New York"
http://conversazionisulfumetto.wordpress.com/2011/05/06/su-de-luca-fra-jh-williams-iii-e-frank-miller/

4 commenti:

  1. Bella la selezione di tavole. Grande De Luca. Ho ricordi da bambino vividissimo dell'effetto che mi fecero le sue tavole la prima volta che le vidi su "Il Giornalino"

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  2. grandissimi tutti e tre, su tutti per me Eisner e subito dopo Miller...

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  3. Sì, sì... citato il solo De Luca perché è un po' che non me lo ricordavo :)

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  4. purtroppo è meno mainstream degli altri due ma questa è stata la sorte di tanti disegnatori italiani...pochi sono quelli nell'immaginario collettivo universale.

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