martedì 26 aprile 2011

Alcune delle copertine realizzate nel 2010 per l'Editoriale Aurea, riviste Skorpio e Lanciostory...











9 commenti:

  1. I francesi con i loro colorini pastello e le loro lumache al prezzemolino di fronte all'opera di Barbara Zucchi dovrebbero cambiare i colori della loro bandiera, l'inno nazionale e dare al presidente Rosy Bindi che sará meno noiosa di madame Carlá.
    I colori che Barbara usa sono la vita e l'espressione della forza che ha dentro, la forza di una vita che sembra vissuta due volte. Barbara Zucchi 2.0

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  2. Lo stile grafico leggero e sfumato dalla coloritura tenue e dal segno poco marcato, tipico di gran parte del fumetto francese, è molto distante dal tratto netto degli americani, sempre assai incisivi e coloristicamente molto saturi.
    Peraltro i cugini d'oltralpe hanno un impalcato narrativo che si ispira al "realismo magico" e non all'iperbole supereroistica poco probabile e priva di substrato storico; per cui ritengo che il paragone sia superfluo se non inutile sia per l'aspetto grafico sia per quello narrativo.
    La potenza narrativa imbocca inoltre strade differenti a seconda delle singole storie, pertanto è gratuito e pleonastico accostare il lavoro di Barbara con quello dei francesi, in quanto lei è in grado di disegnare quello che vuole e come vuole, trascendendo le regole, gli stilemi e le convenzioni geografiche dei mercati del comic mondiale.
    La sua forza è proprio questa: essere libero demiurgo di se stessa nella creazione delle proprie opere, trascendendo canoni, convenzioni, stili e geografia.
    Non c'è nessuna Zucchi 2.0, lei è sempre stata così: LIBERA e UNICA.
    La sua forza, che traspare in ogni opera con potenza dirompente, risiede proprio in questa sua personalità poliedrica e culturalmente distante dagli intellettualismi sterili ed autoreferenziali della maggioranza degli autori.
    Complimenti e buona fortuna.

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  3. Cugini d'oltralpe? Cugini di chi?
    Vedi caro amico io mangio patate e produco musical... provengo dalla terra.
    Non mi faccio abbindolare da questi "impalcato narrativo", "iperbole supereroistica", "substrato storico""pleonastico", "stilemi" e pippe varie... queste sono le classiche seghe da accademia. Giuseppe Verdi giá smise di parlare bizantino...
    Mentre molti teorizzavano sulla musica e su suo aspetto estetico io da buon figlio di panettiere mi andavo a prendere due nomination al Grammy e questi facevano ancora una volte arzigogolate teorie sulla rotonditá del suono e su pleonastici vari...
    Invece mi piace molto Libera. ecco perché Barbara é 2.0.

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  4. Sinceramente l'argomento della discussione non è il tuo trascorso professionale o il tuo curriculum bensì è incentrato solo su Barbara e sulle sue indubbie doti e capacità professionali ed artistiche; non me ne vogliano quindi gli onesti "mangia patate" o i " buoni figli di panettiere", sia ben chiaro.
    Per fortuna ciascuno nei fumetti (e nell'arte più in generale) legge ancora ciò che la propria sensibilità gli rende possibile ed io amo soffermarmi proprio su quelle che tu chiami "seghe da accademia" che poi sono il substrato narrativo, la psicologia dei personaggi, il layout delle tavole e la loro collocazione nella pagina...oltre ovviamente a grafica, coloritura e lettering.
    Barbara in questo è un autore completo, ossia sà confezionarsi in autonomia ed indipendenza ottime trame, personaggi ben caratterizzati e di grande spessore psicologico ed ha anche una grafia che lascia senza dubbio il segno.
    Qui fortunatamente non siamo allo zoo e non ci sono maschi alfa che devono avere l'ultima parola: è solo il blog di una professionista della comunicazione che espone il proprio talento e le proprie capacità consegnandole a noi lettori del web.
    Se la mia forma "bizantina" ti ha urtato chiedo venia, volevo solo esprimere a Barbara la mia stima, il mio affetto e la mia ammirazione.
    Auguro a tutti voi grandi successi professionali ed una vita prospera e serena.

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  5. Vedi caro Linetto,
    nessuno vuole vantare curriculum o decorarsi il petto di medaglie ne tantomeno mi sono sentito urtato da un modo di usare la lingua italiana che ormai appartiene solo al vatic'ano... noisa, logorante e che ammorba il lettore fino a quando si lascia abbandonare alla richiesta di eutanasia... Ma ancora una volta, e tu (o lei) no me ne voglia, devo batibeccare come una comare al tuo ultimo scritto dove non potevi usare termine peggiore per definire la amata amica Barbara... "professionista della comunicazione".
    Ora, professionista giá é doloroso sentirselo dire... ma della comunicazione... diventa un dramma... Capisco che anche il termine comunicazione sia barocco e che tutti utilizzano per dire nulla... Basti pensare che uno squillo del telefono comunica l'arrivo di una chiamata, un tuono comunica l'arrivo di un temporale e il campanello della porta alle 8 del mattino i testimoni di genova (chiamiamoli cosí per non macchiare il Nome di Dio).
    Allora professionista della comunicazione come Nicol Minetti (questo appariva nel suo curriculum) o come quelle signore che non avendo sufficiente avvenenza per fare le entreneuse fanno le cartomanti o le professioniste della comunicazione.
    É molto piacevole e anche divertente scriverti caro Linetto, non rimanere male dal mio temperamento irsuto e se vorrai scrivere ancora saró lieto di risponderti, se invece vorrai ignorarmi ci troveremo su un altro blog.
    Per quanto riguarda Barbara e la sua speranzosa carriera di grande professionista della comunicazione, non le rimane che sperare in un bunga bunga. ma non so se ce ne saranno altri.

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  6. Purtroppo "professionista della comunicazione" ha un'accezione diversa e flatulente SOLO nell'ex bel paese e non per colpa mia, tua o di chicchesia.
    Il mio messaggio e la specifica definizione su cui stai ricamando inutili superfetazioni non voleva certamente sminuire o generalizzare nè declassare le professionalità di nessuno, nè mai mi sarei sognato di dare dell'igienista dentale o della letterina con annesso pezzo di carta intestato IULM alla proprietaria del blog.
    Lasciamo per una volta la miseria politica ed umana, bunga bunga compresi, fuori dagli argomenti del blog stesso e limitiamoci se mai a disquisire sul fumetto e sui progetti/lavori di Barbara.
    Il musical, come procede? Fumetti all'orizzonte? Mostre? E' solo questo che mi importa.
    Infine sul fatto che di bunga bunga non ce ne saranno altri, beh, nutro seri dubbi....non più tardi di stamane ho letto delle imprese erotiche del porno-re di svezia e poco prima del nano nostrano, ricorderai di certo i nazi-festini s/m di mosley.
    "Finchè c'è fica c'è speranza" o almeno così parrebbe, visti gli eventi.
    Il vaticANO tra laltro lascialo pure dov'è...per carità!
    Io ho scelto deliberatamente di non avere più dogmi, fedi o divinità alcuna a cui prostrarmi per cui la mia forma desueta e barocca è solo indice di una mente perversamente legata al passato in quanto sono schifato da questo presente e mi sento al sicuro solo tra le pareti familiari ed accoglienti dei miei ricordi.
    E' una forma di feticismo, lo so bene, amico irsuto.

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  7. Madonna che belle la seconda e le ultime due... L'ultima poi ha qualcosa di Vittorio Giardino...

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